Chiusura del sabato del Centro Diurno di Viale Giustiniano Imperatore 45

Si comunica che, a far tempo dal 1 aprile 2026, il centro diurno di Viale Giustiniano Imperatore 45 rimarrà chiuso nella giornata di sabato, al fine di consentire una migliore organizzazione della turnazione  del personale infermieristico e garantire un’adeguata copertura assistenziale durante la settimana.

La suddetta rimodulazione permetterà di destinare le risorse infermieristiche attualmente impiegate nella giornata di sabato al potenziamento dei turni pomeridiani nei giorni feriali, assicurando così una copertura più efficace dell’orario di servizio dalle ore 08:00 alle ore 17:30. La chiusura del sabato è in linea con l’organizzazione adottata da tempo da tutti gli altri Centri Diurni del DSM, che sono sempre stati chiusi nella giornata di sabato.

Sportello Radiologia Ospedale Pertini

Si comunica che, dal 1 aprile 2026, gli orari per l'accesso allo Sportello Radiologico dell'Ospedale Sandro Pertini, per ritiro referti ed archivio clinico, saranno: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,45.

Trasferimento branche specialistiche

Si rende noto che, dal 18 marzo, in occasione dell'inaugurazione della casa della comunità Monza saranno trasferiti dal presidio di via Apulia le specialità di Cardiologia, ecografia internistica, ortopedia, oculistica e geriatria. 

A regime saranno spostati i rimanenti servizi.

Comunicazione

In merito alla ultime notizie diffuse dai mass-media nella quale viene rappresentata la situazione di forte tensione che coinvolge alcuni residenti di un quartiere della città, con segnalazioni relative a minacce, aggressioni e danneggiamenti attribuiti a una singola persona, la ASL Roma 2, ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.

La ASL Roma 2, in quanto azienda sanitaria pubblica, svolge esclusivamente funzioni di tutela e assistenza sanitaria. Le competenze dell’azienda riguardano la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei cittadini che si rivolgono ai servizi sanitari territoriali o ospedalieri.

Le situazioni che attengono alla sicurezza urbana, all’ordine pubblico e alla tutela dei cittadini da eventuali comportamenti aggressivi o violenti rientrano nelle competenze delle autorità preposte alla sicurezza e alla pubblica sicurezza.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la normativa vigente stabilisce che essa possa essere erogata esclusivamente su richiesta del paziente o nell’ambito di un percorso sanitario volontariamente accettato. I servizi della ASL non possono imporre trattamenti sanitari in maniera coattiva.

Eventuali interventi sanitari obbligatori possono essere attivati soltanto nei casi previsti dalla legge ed attraverso specifiche procedure formali. In caso di limitazione della libertà personale è previsto il coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria o dell’Autorità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Alla luce di quanto sopra, la ASL Roma 2 ribadisce la propria piena disponibilità a fornire assistenza sanitaria qualora venga richiesta dal diretto interessato o qualora intervengano le condizioni giuridiche previste dalla normativa vigente. Il Distretto sanitario, insieme ai servizi di competenza, hanno dichiarato di aver attuato i processi relativamente all’aspetto operativo con una equipe multidisciplinare che valuterà il caso esposto.

Le problematiche relative alla sicurezza pubblica e alla gestione di comportamenti che possano generare pericolo per la collettività devono essere affrontate dalle istituzioni competenti in materia di ordine pubblico.

Procura della Repubblica e ASL di Roma: squadra unica per interventi h24

E’ stato firmato oggi, presso la Procura della Repubblica di Roma, un nuovo Protocollo d’Intesa per disciplinare interventi e indagini di Polizia Giudiziaria a seguito di infortuni sul lavoro.


L’accordo è stato sottoscritto dal Procuratore della Repubblica Dott. Francesco Lo Voi, dal Procuratore Aggiunto Dott. Antonino Di Maio e dai Direttori Generali della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, della ASL Roma 2 Francesco Amato e della ASL Roma 3 Laura Figorilli, alla presenza del Dott. Andrea Urbani, Direttore della Direzione Salute e Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio.

Il Protocollo nasce dall’esigenza di rafforzare il contrasto a un fenomeno infortunistico giudicato di particolare gravità, con una cornice operativa più uniforme tra Procura, forze dell’ordine e servizi tecnici delle Aziende sanitarie.

Tra i punti qualificanti figura la risposta alle criticità organizzative segnalate dall’Ispettorato d’Area Metropolitana, con la garanzia della continuità della vigilanza tecnica anche nei giorni festivi e nelle fasce notturne, grazie alla pronta disponibilità h24 assicurata dalle tre ASL romane che coprono l’intero territorio di Roma Capitale.


Per gli infortuni gravi, gravissimi o mortali, la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura coordinerà l’intervento del personale tecnico specializzato dello S.Pre.S.A.L. della ASL territorialmente competente, così da rendere tempestivi i rilievi e più lineare la catena delle comunicazioni.

A tutela di trasparenza e imparzialità, quando l’infortunio si verifichi all’interno di strutture sanitarie pubbliche, il controllo sarà affidato, per ragioni di opportunità, a una ASL diversa da quella di appartenenza, secondo uno schema di rotazione già definito.

Sul versante investigativo, alle forze dell’ordine che intervengono per prime è attribuito il compito di cristallizzare lo stato dei luoghi e identificare i lavoratori, trasmettendo i dati all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche sulla regolarità contrattuale, mentre le indagini delegate per gli eventi lievi o ordinari saranno indirizzate in via prioritaria all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Roma.


Il Protocollo prevede inoltre formazione periodica dedicata al personale con l’obiettivo di mantenere elevati standard tecnici nei rilievi e nella conservazione delle fonti di prova, favorendo un accertamento tempestivo e uniforme e l’interruzione rapida di situazioni di pericolo grave e immediato.