Comunicazione

In merito alla ultime notizie diffuse dai mass-media nella quale viene rappresentata la situazione di forte tensione che coinvolge alcuni residenti di un quartiere della città, con segnalazioni relative a minacce, aggressioni e danneggiamenti attribuiti a una singola persona, la ASL Roma 2, ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.

La ASL Roma 2, in quanto azienda sanitaria pubblica, svolge esclusivamente funzioni di tutela e assistenza sanitaria. Le competenze dell’azienda riguardano la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei cittadini che si rivolgono ai servizi sanitari territoriali o ospedalieri.

Le situazioni che attengono alla sicurezza urbana, all’ordine pubblico e alla tutela dei cittadini da eventuali comportamenti aggressivi o violenti rientrano nelle competenze delle autorità preposte alla sicurezza e alla pubblica sicurezza.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la normativa vigente stabilisce che essa possa essere erogata esclusivamente su richiesta del paziente o nell’ambito di un percorso sanitario volontariamente accettato. I servizi della ASL non possono imporre trattamenti sanitari in maniera coattiva.

Eventuali interventi sanitari obbligatori possono essere attivati soltanto nei casi previsti dalla legge ed attraverso specifiche procedure formali. In caso di limitazione della libertà personale è previsto il coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria o dell’Autorità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Alla luce di quanto sopra, la ASL Roma 2 ribadisce la propria piena disponibilità a fornire assistenza sanitaria qualora venga richiesta dal diretto interessato o qualora intervengano le condizioni giuridiche previste dalla normativa vigente. Il Distretto sanitario, insieme ai servizi di competenza, hanno dichiarato di aver attuato i processi relativamente all’aspetto operativo con una equipe multidisciplinare che valuterà il caso esposto.

Le problematiche relative alla sicurezza pubblica e alla gestione di comportamenti che possano generare pericolo per la collettività devono essere affrontate dalle istituzioni competenti in materia di ordine pubblico.

Procura della Repubblica e ASL di Roma: squadra unica per interventi h24

E’ stato firmato oggi, presso la Procura della Repubblica di Roma, un nuovo Protocollo d’Intesa per disciplinare interventi e indagini di Polizia Giudiziaria a seguito di infortuni sul lavoro.


L’accordo è stato sottoscritto dal Procuratore della Repubblica Dott. Francesco Lo Voi, dal Procuratore Aggiunto Dott. Antonino Di Maio e dai Direttori Generali della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, della ASL Roma 2 Francesco Amato e della ASL Roma 3 Laura Figorilli, alla presenza del Dott. Andrea Urbani, Direttore della Direzione Salute e Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio.

Il Protocollo nasce dall’esigenza di rafforzare il contrasto a un fenomeno infortunistico giudicato di particolare gravità, con una cornice operativa più uniforme tra Procura, forze dell’ordine e servizi tecnici delle Aziende sanitarie.

Tra i punti qualificanti figura la risposta alle criticità organizzative segnalate dall’Ispettorato d’Area Metropolitana, con la garanzia della continuità della vigilanza tecnica anche nei giorni festivi e nelle fasce notturne, grazie alla pronta disponibilità h24 assicurata dalle tre ASL romane che coprono l’intero territorio di Roma Capitale.


Per gli infortuni gravi, gravissimi o mortali, la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura coordinerà l’intervento del personale tecnico specializzato dello S.Pre.S.A.L. della ASL territorialmente competente, così da rendere tempestivi i rilievi e più lineare la catena delle comunicazioni.

A tutela di trasparenza e imparzialità, quando l’infortunio si verifichi all’interno di strutture sanitarie pubbliche, il controllo sarà affidato, per ragioni di opportunità, a una ASL diversa da quella di appartenenza, secondo uno schema di rotazione già definito.

Sul versante investigativo, alle forze dell’ordine che intervengono per prime è attribuito il compito di cristallizzare lo stato dei luoghi e identificare i lavoratori, trasmettendo i dati all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche sulla regolarità contrattuale, mentre le indagini delegate per gli eventi lievi o ordinari saranno indirizzate in via prioritaria all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Roma.


Il Protocollo prevede inoltre formazione periodica dedicata al personale con l’obiettivo di mantenere elevati standard tecnici nei rilievi e nella conservazione delle fonti di prova, favorendo un accertamento tempestivo e uniforme e l’interruzione rapida di situazioni di pericolo grave e immediato.

Diagnosi e trattamento dei disturbi urinari e del pavimento pelvico - 17 aprile 2026

Si terrà il 17 aprile 2026 il Congresso riguardante "Diagnosi e trattamento dei disturbi urinari e del pavimento pelvico" presso NH Villa Carpegna, Via Pio IV, 6, 00165 Roma
Allegati

Chiusura temporanea Sportello Archivio clinico, Ospedale Sandro Pertini

Si rende noto che, a causa di trasferimento di locali, lo sportello archivio clinico dell'ospedale Sandro Pertini (Palazzina C 1 piano) resterà chiuso dal 09/03/2026 al 22/03/2026 

CI scusiamo per il disservizio

Guasto idrico in zona Prenestina. Disagi temporanei ai servizi in via di risoluzione

Chiusura parziale della rete e rifornimento garantito tramite autobotti

La ASL Roma 2 informa i cittadini che, a causa di un guasto di rilevante entità verificatosi in zona Prenestina, si sono registrati disagi legati sia alla presenza di acqua sulla sede stradale sia, soprattutto, alla temporanea chiusura di una parte della rete idrica necessaria per consentire gli interventi di messa in sicurezza.

L’evento ha richiesto l’immediato intervento delle squadre di pronto intervento, già operative sul posto, con conseguenti ripercussioni sulla distribuzione dell’acqua potabile in alcune aree dei Municipi V e VI. La situazione è costantemente monitorata e il ripristino del servizio è previsto nel più breve tempo possibile.

La ASL Roma 2 seguirà con attenzione tutte le fasi successive agli interventi tecnici, verificando in particolare le operazioni di filtraggio e controllo prima della riattivazione completa della rete idrica, al fine di garantire ai cittadini la consueta qualità e sicurezza dell’acqua potabile.

Nel frattempo, per ridurre i disagi alla popolazione residente, il servizio di approvvigionamento dell’acqua potabile è assicurato attraverso la dislocazione sul territorio di autobotti, posizionate in punti strategici e facilmente accessibili.