Magistratura e salute mentale, il dialogo necessario
La salute mentale entra nel cuore del confronto istituzionale quando giustizia, sanità e competenze tecniche scelgono di parlare un linguaggio comune.
La giornata di studio dedicata al dialogo tra Magistratura e Servizi di Salute Mentale ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di costruzione di strumenti operativi condivisi. Al centro dell’incontro, il lavoro svolto da un gruppo integrato composto da operatori dei Servizi di Salute Mentale delle ASL Roma 1, ASL Roma 2 e ASL Roma 3, magistrati e periti, chiamati a confrontarsi sulle principali problematiche che attraversano, con responsabilità diverse e complementari, l’ambito giudiziario e quello sanitario.
In questo scenario, la partecipazione del Direttore Generale della ASL Roma 2, ha assunto una particolare valenza istituzionale attraverso il suo intervento inserito nella Sintesi Ragionata del documento di proposta elaborato dal gruppo di lavoro. Il Direttore ha richiamato l’importanza di una collaborazione stabile, concreta e riconoscibile tra i diversi soggetti coinvolti. Una collaborazione che non può esaurirsi nel confronto episodico, ma deve tradursi in procedure chiare, linee operative condivise e responsabilità ben definite.
L’incontro ha preso avvio con i saluti introduttivi, seguiti dalla relazione della Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, Marina Finiti, dedicata alla questione delle REMS. Il tema è stato affrontato nei suoi aspetti normativi, organizzativi e operativi, mettendo in evidenza la complessità di un sistema che richiede equilibrio tra tutela della salute, esigenze di sicurezza, decisioni dell’autorità giudiziaria e capacità di risposta dei servizi territoriali.
La presentazione del documento messo a punto dal gruppo di lavoro integrato è stata affidata a Stefano Milano, Direttore della UOC Salute Mentale Distretto VIII del DSM della ASL Roma 2. Il documento nasce con l’obiettivo di offrire una possibile base di protocollo sulle questioni più rilevanti che riguardano Magistratura, Servizi di Salute Mentale e periti. La prospettiva è quella di rafforzare un dialogo effettivo, capace di trasformare il confronto professionale in un metodo operativo condiviso.
Il contributo del dott. Francesco Amato si inserisce proprio in questa direzione. La ASL Roma 2, nelle parole del Direttore, ha ribadito il valore di un modello fondato sull’integrazione tra istituzioni. La salute mentale, soprattutto quando incontra il campo giudiziario, richiede risposte tempestive, coordinate e coerenti. Ogni passaggio deve tenere insieme la centralità della persona, la competenza clinica, il rispetto delle decisioni della Magistratura e la sostenibilità organizzativa dei servizi.
La giornata ha previsto anche un quadro aggiornato sulla situazione delle tre ASL del Lazio, presentato da Antonia Tarantino, Coordinatore PUR Regione Lazio. Un momento utile per leggere i bisogni dei territori, le criticità operative e le condizioni necessarie per rendere più fluido il rapporto tra percorsi sanitari, misure giudiziarie e presa in carico delle persone interessate.
La tavola rotonda, coordinata da Chiara Gallo, Giudice del Tribunale di Sorveglianza di Roma, ha ampliato il confronto con il contributo di magistrati, avvocati, rappresentanti istituzionali, specialisti e professionisti della salute mentale. Gli interventi hanno permesso di analizzare la bozza di protocollo da più punti di vista, valorizzando la pluralità delle competenze coinvolte e la necessità di strumenti realmente applicabili nella pratica quotidiana.
La ASL Roma 2 ha portato al Senato della Repubblica il proprio contributo istituzionale nell’ambito del confronto sul Disegno di Legge A.S. 1825, relativo alla riorganizzazione e al potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e alla revisione del modello organizzativo del Servizio Sanitario Nazionale. Il provvedimento, presentato il 3 marzo 2026, delega il Governo ad adottare misure per rafforzare l’integrazione tra reti assistenziali, assistenza territoriale e ospedaliera.
La giornata, moderata da Gigi Marzullo, ha riunito voci centrali del mondo sanitario, accademico, istituzionale e civico. Sono intervenuti il prof. Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica, il dott. Alessio Nardini, direttore generale del Ministero della Salute, il dott. Francesco Amato, direttore generale della ASL Roma 2, il dott. Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli, il prof. Domenico Alvaro, preside della facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università La Sapienza, il dott. Guido Tirelli, consigliere nazionale ANAAO, e il dott. Elio Rosati, di Cittadinanzattiva.