RO.MENS, “Le parole sono parte della cura”. Confronto tra istituzioni ed esperti della comunicazione

All’Istituto Superiore di Sanità il convegno dedicato a salute mentale, stigma e comunicazione. Al centro dell’incontro i dati dell’Osservatorio di Pavia sul racconto del disagio psichico nei media e sui social

ISS 1Le parole possono avvicinare alla cura oppure alimentare distanza e pregiudizio. Da questa consapevolezza prende avvio la V edizione di RO.MENS, Festival della salute mentale per l’inclusione sociale contro il pregiudizio, con il convegno “Salute mentale, stigma e comunicazione: la forza delle parole”, ospitato dall’Istituto Superiore di Sanità.

L’incontro è organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, Rai Per la Sostenibilità ESG e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Ad aprire i lavori, insieme al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone, al Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli e al consigliere di amministrazione RAI Roberto Natale, il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato che, nel saluto istituzionale, afferma: “Parlare di salute mentale significa anche assumersi la responsabilità delle parole che utilizziamo. Contrastare lo stigma non è soltanto una questione culturale, ma rappresenta un’azione di salute pubblica. La salute mentale porta ad una sofferenza non visibile, relazionale e interiore. La salute mentale è stata a lungo marginalizzata ed è stata storicamente non  riconosciuta come malattia; Difficile rispondere “Quale cura?” come se fosse un quesito esclusivamente clinico. La cura psichiatrica non è mera riparazione del danno, ma anche una ricomposizione di relazioni e solidarietà. 

Ci vorrebbe una bioetica delle relazioni. Da qui la necessità di un nuovo rapporto medico-paziente quando “bene del paziente” non coincide con guarigione; per questo è necessarioISS 2 che il servizio sanitario sia più efficace, efficiente e più umano, superando visioni riduttive dell’umanizzazione.

Il convegno, orientato ovviamente alla comunicazione, ha reso ancora più evidente la centralità della comunicazione sono i risultati dell’indagine esplorativa “Media, linguaggio e salute mentale: come viene raccontato il disagio psichico”, realizzata dall’Osservatorio di Pavia in collaborazione con Associazione Civita per RO.MENS 2026.

Tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 sono stati analizzati 138.301 post pubblici pertinenti alla salute mentale pubblicati su Facebook e Instagram. Dopo l’eliminazione delle ripetizioni, sono stati individuati 103.397 testi unici.

La parola che emerge con maggiore forza è “ansia”, citata 37.012 volte, quasi quattro volte più di “stress” e tredici volte più di “depressione”. Un dato che fotografa quanto il tema della salute mentale sia entrato nella conversazione quotidiana online e quanto sia necessario accompagnare questa domanda di informazione con contenuti autorevoli e scientificamente fondati.

Il confronto con l’informazione televisiva restituisce uno scenario differente. Su 21.442 notizie trasmesse nei principali telegiornali italiani nel semestre considerato, soltanto 389 hanno riguardato la salute mentale, pari all’1,8% del totale.

ISS 3Nel 70% dei casi il tema è stato inserito all’interno della cornice della criminalità e della sicurezza, mentre le interviste ai professionisti sanitari hanno rappresentato il 12,6% dei contenuti trasmessi.

I dati pongono quindi una questione che riguarda direttamente istituzioni sanitarie, professionisti e mondo dell’informazione. La crescente ricerca di risposte attraverso social network, creator e contenuti digitali richiede una presenza sempre più autorevole delle fonti scientifiche e dei servizi sanitari.

Il contrasto allo stigma diventa così parte integrante dell’azione sanitaria. Una narrazione rispettosa può contribuire ad abbattere le barriere che ostacolano la richiesta di aiuto, favorire una presa in carico precoce e contrastare isolamento, discriminazione, disinformazione e pseudoscienza.

È su questa prospettiva che si sviluppa RO.MENS, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, chiamando al confronto istituzioni, comunità scientifica, professionisti della salute mentale, giornalisti, comunicatori e società civile.

Nel corso della giornata sono stati approfonditi il Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale 2025-2030, le strategie europee contro lo stigma, il “WHO Toolkit on stigma in mental health” e il Vademecum “Informare sulla salute mentale”, dedicato a una comunicazione corretta e rispettosa.

A chiudere il confronto è stata la tavola rotonda: “Le parole che curano, le parole che feriscono”, dedicata al rapporto tra media, linguaggi e narrazioni, con la partecipazione di giornalisti, professionisti della salute mentale e rappresentanti del mondo della cultura.

Da oggi 1° ottobre cambia l’accesso per i referti di laboratorio

Dal oggi il Fascicolo Sanitario Elettronico diventerà il punto unico per consultare online i referti di laboratorio.

La ASL Roma 2 informa i cittadini che dal 1° ottobre 2026 sarà dismesso il servizio regionale Lazio Escape, “Il tuo referto con un click”, attualmente utilizzato per la consultazione e il download online dei referti di laboratorio.

I cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Regionale del Lazio potranno consultare e scaricare i propri referti di laboratorio attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, accedendo tramite il portale Salute Lazio con SPID, Carta d’Identità Elettronica, CIE, oppure Tessera Sanitaria, Carta Nazionale dei Servizi, TS-CNS.

Chi è assistito dal Servizio Sanitario di un’altra Regione potrà invece consultare la documentazione attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico della propria Regione di assistenza.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico consente già oggi di consultare e scaricare anche i referti radiologici. Restano comunque invariati, laddove presenti, i servizi aziendali dedicati alla consultazione e allo scarico dei referti di radiologia e delle immagini radiologiche.

Il FSE permette inoltre l’accesso ai genitori e ai tutori. Per consultare il Fascicolo di un figlio o di una persona sottoposta a tutela è necessario che i profili siano preventivamente associati secondo le procedure previste.

È inoltre possibile accedere al Fascicolo di un’altra persona, ad esempio un familiare anziano, attraverso il sistema della delega, da attivare secondo le modalità previste presso l’azienda sanitaria del delegante.

Cambia il percorso, non la possibilità di consultare:

il nuovo punto di riferimento è il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Termina l'anno per il Servizio Civile della ASL Roma 2

amato servizio civileSi è concluso l’anno di Servizio Civile per i giovani che hanno prestato la propria attività all’interno della ASL Roma 2, offrendo un contributo prezioso alle strutture aziendali e ai servizi rivolti alla cittadinanza.

Un’esperienza caratterizzata dall’impegno, dalla disponibilità e dall’entusiasmo con cui i ragazzi hanno affrontato quotidianamente i diversi ruoli loro affidati, diventando parte integrante della vita dell’Azienda.

A salutarli, presso l’Aula Montalcini dell’Ospedale Sant’Eugenio, il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, insieme all’Assessore della Regione Lazio Simona Baldassarre e alla Consigliera regionale Edy Palazzi.

"I ragazzi del Servizio Civile hanno rappresentato per la nostra Azienda una risorsa preziosissima. Li ringraziamo per il lavoro svolto, per la disponibilità e soprattutto per l’entusiasmo che hanno saputo portare ogni giorno nelle nostre strutture", ha sottolineato il Direttore Generale Francesco Amato.

Il saluto è stato anche l’occasione per riconoscere il valore di un percorso che unisce formazione, responsabilità e servizio alla comunità, offrendo ai giovani un’importante esperienza di crescita personale e professionale e, allo stesso tempo, un contributo concreto alla sanità pubblica e ai cittadini.

Aperta la rete dei Punti Unici di Accesso dell’VIII Distretto

Si comunica l’apertura dei Punti Unici di Accesso (PUA) anche presso le Case della Comunità dell’VIII Distretto dove erano ancora in fase di definizione. Con questa attivazione si completa la rete dei PUA presso tutte le Case della Comunità dell’VIII Distretto.
I PUA rappresentano un punto di riferimento per l’accesso integrato ai servizi socio-sanitari e per l’orientamento dei cittadini.
L’attivazione della rete rafforza la prossimità dei servizi e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale sul territorio.

Open Day Casa della Comunità Villa Tiburtina

logo casa comunita sfondo bianco

26 settembre 2026 - Open Day Casa Villa Tiburtina

Una giornata per conoscere i servizi, incontrare gli operatori e scoprire le opportunità di cura e prevenzione presenti nella Casa della Comunità

Via Casal Dei Pazzi 16

ROMA

Accesso libero fino ad esaurimento posti - Ore 9.00-16.30

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Accoglienza e informazioni (09.30 -15.30 Ingresso / accoglienza):

Consegna del programma, della Carta dei Servizi, informazioni sull’App Lazio per la Salute e altro materiale informativo.

 

I servizi della Casa della Comunità si presentano:

Servizio

Orario

Dove

Sportello Informativo Polifunzionale (CUP)

Il personale del CUP, aperto al pubblico per le abituali attività (scelta del Medico, Esenzioni Reddito, Prenotazione Visite Specialistiche ) fornisce informazioni su: Fascicolo Sanitario Elettronico; prenotazioni visite e prestazioni, esenzioni.

(dalle ore 7.45 alle 15.30)

Sportelli CUP – Piano Primo

Il PUA e l’integrazione socio sanitaria    

 Accesso Libero fino ad esaurimento disponibilità

È possibile conoscere e parlare con le assistenti sociali e gli operatori del Punto Unico di Accesso (PUA)

(dalle 9.30 alle 13.30)

Stanza 104 -  Piano Primo

I servizi di medicina generale

 Accesso Libero fino ad esaurimento disponibilità

I nuovi servizi di medicina generale all’interno della Casa della Comunità:

  • Ambulatorio di Presenza Medica – Stanza 105 Piano Primo - 08:00-12:00
  • Ambulatorio di Cure Primarie (MMG) – Stanza 303 Terzo Piano - 10:00-19:00

Ambulatorio di Cure Primarie (PLS) – Stanza 301 Piano Terzo - 10:00-19:00

Vedi dettaglio

Stanza 105 -  Piano Primo

Stanze 301 e 303 Terzo Piano

Gli specialisti nella CDC e i Percorsi di presa in carico (PDTA) Accesso Libero fino ad esaurimento disponibilità

Presentazione dei seguenti percorsi:

  • PDTA Diabete e PDTA BPCO - Stanza 106 Primo Piano;

È possibile conoscere e parlare con i medici specialisti in:

  • Attività di Counseling Cardiologia – Stanza 206 Secondo Piano;
  • Attività di Counseling Diabetologia – Stanza 204 Secondo Piano;
  • Attività di Counseling Ginecologia – Stanza 306 Terzo Piano;
  • Attività di Counseling Oculistica – Stanza 207 Secondo Piano;

Attività di Counseling Endocrinologia – Stanza 201 Secondo Piano;

Dalle 9.30 alle 15.00

Vedi dettaglio

La casa come primo luogo di cura – l’assistenza domiciliare (ADI)

Incontro con il servizio di assistenza domiciliare e i servizi dedicati all’assistenza per gli anziani e pazienti disabili in assistenza domiciliare per informazioni ed orientamento.

(dalle 09.30 alle 15.00)

Stanza 307 – Piano Terzo

La Prevenzione e la Promozione della Salute nelle case della Comunità

Servizio

Orario

Dove

I servizi dell’ambulatorio infermieristico 

Accesso Libero fino ad esaurimento disponibilità

è possibile effettuare:

  • misurazione della pressione arteriosa;
  • controllo della glicemia;
  • piccole medicazioni;
  • Iniezioni intramuscolari;
  • consigli personalizzati su alimentazione e stili di vita;

ricevere informazioni sugli screening oncologici.

(dalle 9:00 alle 16:00)

Stanza 110 - Piano Primo

I servizi per la prevenzione 

Accesso Libero fino ad esaurimento disponibilità
Il servizio screening offrirà la possibilità di:

  • concordare un appuntamento per mammografia nelle agende ordinarie (donne 50-74enni);
  • concordare un appuntamento presso i Consultori di zona per PAP test/HPV DNA test (donne 25-64enni);

ritirare le provette per la ricerca del sangue occulto fecale (donne e uomini 50-74enni)

(dalle 09.30 alle 15.00)

Stanza 208 – Secondo Piano

Orientamento ai servizi socio-sanitari e alfabetizzazione sanitaria (health literacy)

Momento di incontro in cui viene presentato il funzionamento dei servizi della CDC e il corretto utilizzo del SSN. A seguire vi sarà la presentazione dei servizi ADI, PUA, del servizio della Socio – Integrazione, dei PDTA ed infine servizio di prevenzione.

(Dalle 09.30 alle 10.30)

Stanza 107 Sala Attesa Prelievi  – Primo Piano o Stand Cortile interno della Casa di comunità

Gli Strumenti di Prevenzione: i Principi della Sana Alimentazione e i benefici dell’attività fisica – Progetto “GUADAGNARE SALUTE”:

I principi della dieta mediterranea e consigli pratici su come impostare una corretta routine alimentare e corretti stili di vita: un percorso salute e mini-talk con gli specialisti; orientamento dell’ App Lazio per la salute e FSE.

(dalle 10.30 alle 11.30)

Stanza 107 Sala Attesa Prelievi  – Primo Piano o Stand Cortile interno della Casa di comunità

Ogni movimento conta per la nostra salute

Informazioni sui benefici dell’attività fisica, informazioni sui gruppi di cammino del D4.

(dalle 11.30 alle 12.30)

Stanza 107 Sala Attesa Prelievi  – Primo Piano o Stand Cortile interno della Casa di comunità

La rete per la salute: il valore della comunità e delle Associazioni

Servizio

Orario

Dove

Presso gli stand informativi è possibile conoscere iniziative e realtà associative del territorio: Comitato Mammut, Centri Anziani.

Accesso libero.

 

Stand informativi