Perché non c'è un caso "Pertini"

SI riporta integralmente il testo di un articolo giornalistico pubblicato a mezzo stampa siglato gio.tag. sul Nuovo Corriere edizione del 5 luglio 2025.

Operazioni saltate, pazienti in lista d’attesa per una operazione, casi di “inappropriatezza di ricovero”, la denuncia sui giornali, l’attacco “politico” indiretto a Rocca, la direzione costretta a difendersi da notizie infondate, da ricostruzioni imprecise. La realtà sembra essere un’altra, del tutto diversa: ci sono i registri delle sale operatorie oltre i dati, verificati, che derivano dal sistema informativo ospedaliero, ma nessuno ha chiesto

 

Il sistema sanitario regionale è macchina complessa e difficile da gestire. Non funziona come un orologio svizzero, le cose talvolta non vanno come dovrebbero andare. Il problema è che in mezzo ci sono i malati, le loro famiglie, che vanno comunque tutelati. La ma sanità è anche una questione politica, Denunciare uno scandalo, sparare dei dati, puntare il dito colpisce chi governa costringendolo a replicare, a difendersi. Spesso le notizie sparate dai media, amplificate dai social, arrivano e colpiscono senza che sia possibile difendersi, chiarire, quello che rimane di questi attacchi è un titolo a caratteri cubitali, difficilmente si ricorderanno nel breve, medio e lungo termine le spiegazioni che ne susseguono. In questo momento è sotto attacco l’ospedale Sandro Pertini, e indirettamente la Asl Roma 2, a cui il nosocomio fa riferimento. Un paio di giornali hanno sparato a tutta pagina le notizie di operazioni saltate, di centinaia di pazienti in attesa di ricovero per una gestione scorretta dei posti letto, hanno ventilato casi di “inappropriatezza di ricovero”. Ma non hanno chiesto conto ì direttamente alla Direzione Generale della Asl costringendo quest’ultima a difendersi, posizione scomodissima. La realtà sembra essere un’altra, del tutto diversa. Le fonti sono interne, esterne, frutti di azioni politiche, o azioni interne di contrasto ma i dati vanno verificati, sempre e comunque anche chiedendo spiegazioni alla fonte. In sostanza, si tratta di cattiva informazione.
Pubblichiamo integralmente un documento della Asl Roma 2 che chiarisce la situazione e presenta in ogni caso una visione opposta della realtà rappresentata dai giornali:

La dichiarazione ufficiale della ASL Roma 2
In merito agli articoli apparsi sulla stampa riguardanti l’attività chirurgica presso l’Ospedale Sandro Pertini, la ASL Roma 2 intende fornire alcuni chiarimenti fondamentali basati su dati ufficiali e tracciabili, al fine di restituire al pubblico un’informazione corretta, fondata su evidenze oggettive e verificabili.
Relativamente alla presunta cancellazione di intere branche chirurgiche, si precisa che i registri ufficiali di sala operatoria – consultabili e verificabili attraverso il Sistema Informativo Ospedaliero (SIO) – non segnalano in alcun modo la sospensione totale di alcuna branca specialistica. Tutte le discipline chirurgiche previste presso l’Ospedale Pertini sono rimaste operative e attive. L’attività è stata rimodulata secondo criteri di efficienza e accessibilità, ma nessuna branca è stata interrotta o esclusa dal programma operatorio.
Quando un paziente ha terminato il proprio percorso in Pronto Soccorso, è importante trovargli subito un posto letto libero per evitare che resti su una barella in attesa. Per questo motivo, i posti letto liberi vengono subito assegnati, anche se non sono nello stesso reparto di destinazione.
Tutti gli infermieri, indipendentemente dal reparto, possono prendersi cura dei pazienti ricoverati. Le cure infermieristiche non dipendono da una singola specializzazione. Gli infermieri possono accedere alle cartelle cliniche dei pazienti e avvisare i medici competenti nella branca specialistica richiesta, anche se non lavorano nello stesso reparto dove si trova fisicamente il paziente.
Anche i medici possono registrare e seguire le proprie prestazioni sui pazienti ovunque si trovino, mantenendo sempre una visione completa del loro stato clinico.
In questo modo, ogni paziente riceve le cure necessarie da parte degli specialisti di competenza, ovunque sia collocato. Il medico si sposta direttamente dal paziente per garantire un’assistenza adeguata e tempestiva.
Questo approccio non si basa sulla divisione tra reparti, ma mette al centro il paziente, come già avviene nel reparto solventi.
Il modello dell’ospedale Pertini prevede infatti una gestione fluida dei posti letto in base esclusivamente alle esigenze dei pazienti, soprattutto se provenienti dalla rete di emergenza urgenza vistane la indifferibilità delle cure alfine di assicurarne nel più breve tempo possibile l’accesso al ricovero, nel rispetto comunque del tasso di occupazione media dei posti letto per disciplina e con un appropriato indice di rotazione degli stessi.
La ASL conferma che nel periodo 1° gennaio – 31 maggio 2025 sono stati effettuati 2.222 interventi chirurgici – in aumento rispetto ai 2.007 dello stesso periodo del 2024, con un incremento, a ben vedere dell’11% in istituzionale e una riduzione di circa il 70% della sola attività Libero Professionale Intramuraria (ALPI).
Per quanto concerne le liste di attesa, la ASL deve puntualizzare che alla data del primo gennaio 2025 risultavano in lista di attesa per procedure operative 2029 persone e che al primo luglio 2025 risultano ancora 809 persone in attesa di un intervento chirurgico nelle discipline con degenza ordinaria ovvero di chirurgia generale (ivi compresa la senologia), otorinolaringoiatria, urologia, chirurgia vascolare, compresivi degli inserimenti nei primi 6 mesi dei nuovi pazienti provenienti dai programmi di screening e della attività ambulatoriale dei professionisti dell’azienda. E’ in corso la riorganizzazione della gestione della sale operatorie e del gruppo di coordinamento del blocco operatorio anche alla luce del nuovo atto di riorganizzazione aziendale in corso di implementazione e un progetto di produttività aggiuntiva alfine di ridurre le liste di attesa al 1 gennaio 2026.
La ASL Roma 2 ribadisce infatti il proprio impegno nel garantire un sistema sanitario equo, trasparente ed efficiente, costruito sul rispetto e sulla centralità dei bisogni delle persone assistite e sul lavoro quotidiano di centinaia di professionisti che operano con responsabilità e dedizione.
In base a quanto sopra la ASL Roma 2 chiede di riservare uno spazio mediatico sulle pagine del quotidiano, di stessa rilevanza, per poter dare ai cittadini la corretta informazione.

Centro vaccinale via Cartagine

“Per guasti tecnici al momento sono sospese le attività presso il Centro Vaccinale di Via Cartagine, 85. 

Ci si può recare presso i presidi di prossimità per informazioni o prenotazioni. Gli utenti prenotati verranno contatti per la riprogrammazione delle attività.”

ASL Roma 2 – Municipio V: un tavolo congiunto per rafforzare l’integrazione socio sanitaria sul territorio

giugno 2025 incontro 5 municipioSi è svolto presso la sede del V Municipio di Roma l’incontro istituzionale tra i vertici della ASL Roma 2 e l’Amministrazione municipale, con l’obiettivo di rafforzare il confronto e definire nuove sinergie sui temi sanitari e sociosanitari più rilevanti per il territorio.

L'incontro, improntato a un dialogo costruttivo ed orientato all’analisi concreta delle esigenze locali, ha visto la partecipazione del Direttore Generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, del Direttore Sanitario, dott.ssa Maria Cedrola, del Direttore della UOC Lavori Pubblici Territoriale, ing. Francesco Prestanicola, e del Direttore del V Distretto Sanitario, dott.ssa Cristina Patrizi. Per il Municipio V erano presenti il Presidente Mauro Caliste, il Direttore Socio Educativo, dott. Fabio Airaghi, l’Assessore ai Servizi Sociosanitari Antonio De Cinti e la responsabile tecnica del servizio sociale, dott.ssa Maria Letizia Laudazi.

Il Direttore Generale Amato ha illustrato lo stato di attuazione del PNRR sul territorio del Municipio V, evidenziando come siano in fase avanzata i lavori delle Case della Comunità del distretto ed un Ospedale di Comunità (ODC) previsti nel piano. L’ing. Prestanicola ha confermato la conclusione entro il 30 luglio dei lavori per le Case della Comunità di via Forteguerri, via degli Eucalipti e via Bresadola. L’Ospedale della Comunità del presidio Santa Caterina sarà completato entro il mese di dicembre, rispettando pienamente il cronoprogramma.

Ampio spazio è stato dedicato al tema del rafforzamento delle risorse umane, con la presentazione di un articolato piano di investimenti su personale medico e sanitario, coerente con il ruolo della ASL Roma 2 come la più grande d’Italia.

Il Presidente Caliste ha sottolineato l’ottima collaborazione in atto con la Direzione del Distretto V, testimoniata da iniziative recenti di promozione della salute pubblica, come gli eventi del 10 e 14 giugno scorsi, svolti rispettivamente al Centro Anziani del Quarticciolo ed in via dei Castani anche con la partecipazione attiva del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 2.

Tra i temi affrontati, è stato dato particolare rilievo al protocollo operativo sul fenomeno del barbonismo domestico, recentemente firmato tra Municipio V e Distretto V della ASL Roma 2, che segna un’importante evoluzione nella presa in carico e tutela delle fragilità sociali più gravi.

Altro punto saliente è stata la prossima attivazione delle procedure per il riconoscimento del ruolo di caregiver familiare, con circa 90 domande già in attesa di valutazione. È stato evidenziato il ruolo strategico delle UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuali) nella presa in carico integrata delle situazioni più complesse.

Grande attenzione è stata inoltre rivolta alla rete dei Consultori Familiari del Municipio V, in vista del 50° anniversario dalla nascita dei consultori. In tale occasione, ASL e Municipio hanno concordato un’iniziativa celebrativa da tenersi nel mese di ottobre, che valorizzi il ruolo centrale dei consultori nella tutela della salute familiare e riproduttiva.

Non è mancato l’approfondimento su temi di rilievo sociosanitario quali le competenze genitoriali, le valutazioni del profilo di personalità, le richieste di caregiver familiari e l’attivazione del protocollo GIL (Gruppo Integrato di Lavoro per l’autorità giudiziaria minorile) con il coordinamento operativo tra ASL e Municipio.

A conclusione dell’incontro, le parti hanno convenuto l’istituzione di un tavolo permanente di confronto, volto a garantire un coordinamento costante tra le due istituzioni su tutti i temi di carattere sanitario e sociale, al fine di assicurare un servizio pubblico più efficiente, integrato e vicino ai bisogni reali dei cittadini.

Lillo, la salute mentale appartiene a tutti, parlarne fa bene

La IV Edizione del Festival della Salute Mentale Ro.Mens per l'inclusione sociale contro il pregiudizio, che vede come testimonial Lillo, si svolgerà a Roma dall' 1 al 7 ottobre 2025.

È organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 in collaborazione con l'Assessorato ai Servizi Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI.

Fino al 31 luglio 2025 si possono presentare, gratuitamente, fotografie per il concorso "Fotograf@Mens - La salute mentale oggi" e brani musicali inediti per il concorso "Music@Mens 2025".

Le notizie e i regolamenti dei bandi Ro.Mens 2025 si trovano su www.salutementale.net/romens-2025

 

Il dott. Francesco Amato al Premio “Eccellenze in Sanità” 2025: la sanità del Lazio tra rilancio e fiducia

Un’occasione per celebrare l’impegno, la competenza e l’etica di chi ogni giorno opera nella sanità italiana. Nella prestigiosa cornice della Sala Protomoteca del Campidoglio, martedì 11 giugno si è svolta la decima edizione del Premio “Eccellenze in Sanità”, promosso dall’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini. Tra i protagonisti dell’edizione 2025 anche il dott. Francesco Amato, Direttore Generale della ASL Roma 2, che ha preso parte all’evento al fianco di alcune delle figure più rilevanti del panorama medico, accademico e istituzionale.

La cerimonia ha visto la partecipazione dell’On. Rosy Bindi, già Ministro della Sanità, della giornalista Bianca Berlinguer, volto di riferimento dell’informazione televisiva, del prof. Eugenio Gaudio, già rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, e del dott. Andrea Urbani, direttore regionale della sanità. Presenti anche diverse personalità delle istituzioni locali, tra cui Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, in rappresentanza di Roma Capitale.

Durante la manifestazione, sono stati premiati i professionisti e le realtà che si sono distinti per l’alta qualità delle cure, l’innovazione scientifica e la capacità di mettere il paziente al centro di un sistema sanitario sempre più sfidante e complesso. Obiettivi che la Regione, sotto la guida del Presidente Francesco Rocca, persegue con determinazione, promuovendo modelli di eccellenza e sostenendo attivamente l’evoluzione di un sistema sanitario orientato all’efficacia, all’umanizzazione delle cure e all’innovazione.

A margine dell’evento, il dott. Francesco Amato ha rilasciato una dichiarazione che riflette con lucidità il momento di trasformazione che vive il sistema sanitario laziale:

«La sanità del Lazio in questo momento è impegnata in un grande processo di riordino e di rilancio. Una sanità che si va riorganizzando non può non puntare su quelle che sono le eccellenze mediche, trascinare un altro sentimento di stima nei confronti di un corpo sanitario che è tra i primi della classe e fare riconquistare la fiducia dei cittadini. Perché devono trovare nella Capitale e nel Lazio la risposta ai loro bisogni quotidiani».

Parole che sottolineano la centralità del capitale umano nella costruzione di un sistema sanitario moderno ed efficiente, capace non solo di curare, ma di restituire dignità e fiducia ai cittadini. In un contesto di riforme, investimenti e sfide post-pandemiche, la direzione della ASL Roma 2 si conferma così parte attiva di un percorso che punta all’eccellenza e alla vicinanza concreta alle persone. Un impegno che, come riconosciuto dal premio stesso, rappresenta un valore imprescindibile per l’intera comunità.