ASL Roma 2, alla Camera il confronto su PMA e welfare

Denatalità e preservazione della fertilità al centro di un incontro istituzionale promosso dall’on. Luciano Ciocchetti, con il contributo della ASL Roma 2 e dei principali rappresentanti del mondo sanitario, scientifico ed istituzionale


In occasione dell’incontro istituzionale “PMA e welfare: denatalità e preservazione della fertilità”, svoltosi oggi, 21 aprile 2026, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, la ASL Roma 2 ha preso parte da protagonista a un confronto di alto profilo dedicato a una delle questioni più rilevanti per il presente e per il futuro del Paese.

Ad aprire e introdurre i lavori è stata la dott.ssa Maria Cedrola, Direttore Sanitario della ASL Roma 2, che ha portato all’attenzione delle istituzioni nazionali l’esperienza di un’azienda sanitaria profondamente radicata nel territorio e quotidianamente impegnata nella tutela della salute della donna, della coppia e della famiglia. La presenza della ASL Roma 2 in un contesto così autorevole conferma il valore del lavoro svolto sul fronte della salute riproduttiva, della prevenzione e dell’accesso ai percorsi di cura.

L’iniziativa, promossa dall’on. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra politica, sanità e società civile, nella consapevolezza che la denatalità richiede risposte strutturate, integrate e fondate su una visione condivisa. Accanto alla dott.ssa Cedrola e all’on. Ciocchetti è intervenuto il prof. Rocco Rago, Direttore del Dipartimento Materno Infantile e Salute della Donna della ASL RM 2 e Direttore del Centro di PMA regionale dell’Ospedale Pertini, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di percorsi clinici appropriati, diagnosi tempestive, presa in carico multidisciplinare e sostegno concreto alle coppie.

Al dibattito hanno preso parte, inoltre, autorevoli esponenti del Parlamento, delle Regioni, del Ministero della Salute, del mondo medico e scientifico, tra cui l’on. Marta Schifone, l’on. Simona Loizzo, l’on. Ilenia Malavasi, l’assessore Massimiliano Maselli, l’on. Roberto Occhiuto, la dott.ssa Maria Rosaria Campitiello, il dott. Filippo Anelli, il prof. Giuseppe D’Amato, la dott.ssa Valeria Evetovic, la dott.ssa Enza Perna e il prof. Nicola Colacurci. A moderare l’incontro è stato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.

La giornata ha confermato la necessità di affrontare il tema della fertilità e della procreazione medicalmente assistita all’interno di una cornice più ampia, che comprenda welfare, prevenzione, sostegno psicologico, servizi e politiche sociali.

In questo percorso la ASL Roma 2 ribadisce il proprio impegno nel promuovere modelli di assistenza sempre più efficaci, accessibili e attenti ai bisogni delle persone, contribuendo a una risposta pubblica concreta e responsabile su un tema centrale per la salute e per la coesione sociale.

Modello integrato comportamentale per «Cure Palliative Ematologia»

Dal Corriere della Sera del 15 aprile 2026

Integrare ed omogeneizzare i comportamenti degli operatori sanitari è il primo passo per definire nuove modalità di cura.

II 15 aprile presso la SALA RIUNIONI della UOC EMATOLOGIA dell'AOU POLICLINICO UMBERTO I, ROMA viene presentato l'avvio di un percorso euristico-esperienziale, integrato con sessioni di team coaching, per costruire un modello comportamentale che faciliti l'uso responsabile delle emotrasiusioni in pazienti ematologici, nei diversi setting assistenziali (domicilio, RSA, Hospice).

Il coordinamento operativo ed un modello dei comportamenti omogeneo comportano dei vantaggi per il paziente, il caregiver e per tutta l'organizzazione sanitaria affinchè il fabbisogno trasfusionale non rappresenti più un ostacolo alla presa in carico dei pazienti ematologici in fase cronico-evolutiva e avanzata da parte dei servizi, quali l'assistenza domiciliare integrata e la rete delle cure palliative di base e specialistica.

Ipacs, Impresa Sociale srl (www.ipacs.it), organizzazione non profit, in partnership con il coordinamento regionale della Società Italiana Cure Palliative (SICP) e sotto il patrocinio di AIL Roma -Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma - Sezione di Roma coordinerà la definizione di un modello di comportamenti condiviso tra palliativisti, ematologi e specialisti in medicina trasfusionale operanti nella regione Lazio.

La presidente di AIL Roma Dott.ssa Maria Luisa Rossi Viganò spiega che, nel programma assistenziale di AIL Roma, le Cure Domiciliari rappresentano un impegno economico rilevante, perché riconosciamo quanto la qualità della vita sia centrale per i pazienti. Quando possibile, ascoltare e seguire il paziente nel proprio ambiente di vita significa sostenere concretamente un modello di cura più umano ed efficace.

Precursore di questo approccio, che pone la persona al centro, è stato il prof. Franco Mandelli, che già negli anni '80 ne aveva sperimentato l'applicazione. AIL Roma ha raccolto il suo insegnamento, facendolo proprio e sviluppandolo nel tempo con continuità e risultati concreti. Il Dott. Fabrizio d'Alba, Direttore Generale del Policlinico Umberto I di Roma e Presidente di Federsanita'-Anci ha spiegato che, la continuità delle cure rappresenta la modalità per fornire tempestive risposte coordinate e organizzate ai bisogni complessi dei maiali ematologici affetti da patologie cronico-evolutive, e dei loro familiari, attraverso l'integrazione dei diversi ambiti assistenziali. Tale approccio riguarda non solo la fase avanzata della malattia ma anche le fasi più precoci, quando la fragilità o la complessità delle condizioni cliniche richiedono un cambio di setting assistenziale.

Allo scopo di rispondere a tali bisogni, l'Azienda Policlinico Umberto I - UOC di Ematologia è da tempo impegnata in un programma di cure palliative simultanee domiciliari e ambulatoriali, integrato con il supporto trasfusionale e il trattamento antineoplastico. L'adozione di un modello comportamentale omogeneo include il potenziamento della capacità di essere orientât! al risultato, di negoziare in maniera focalizzata, e di usare gli sirumenti della comunicazione empatica.

L'applicazione del modello riguarderà in particolare la gestione dell'organizzazione dei servizi integrati coinvolti nell'erogazione delle emotrasfusioni per il paziente fragile o in fase avanzata, affetto da leucemia mieloide acuta e con sindrome mielodisplastica" ha ribadito il Dott. Claudio Cartoni, Responsabile Unità Cure Palliative e Domiciliari UOC Ematologia Policlinico Umberto I Roma.

L'allargamento del campo di intervento delle Cure Palliative a pazienti in fasi terminali correlate a patologie cronico-degenerative, ha determinato la necessità, infatti, di definire nuove modalità di cura per pazienti che tradizionalmente venivano presi in carico dai servizi di assistenza domiciliare, integrati con i servizi dei Centri Assistenza Domiciliare e con le Cure Palliative di base e specialistiche ha aggiunto il Dott. Francesco Amato, Direttore Generale Asl Roma 2.

L'estensione dell'attività trasfusionale a domicilio rappresenta un traguardo fondamentale per la ASL Roma 1. Il Dott. Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1 e Presidente FIASO rassicura che, grazie al nuovo accreditamento regionale, riusciti a consolidare questa pratica nei Distretti 13, 14, 15 e parte del Distretto 1, dove era già presente da gennaio 2020, portandola anche nell'intero territorio del Municipio 1 e nei Distretti 2 e 3.

Partecipare oggi alla definizione di un modello comportamentale integrato è il passo successivo naturale: non basta erogare una prestazione, dobbiamo omogeneizzare i linguaggi tra palliativisti ed ematologi per garantire che la fragilità del paziente non sia mai un ostacolo, ma il centro di una rete di cura domiciliare moderna, sicura e realmente vicina ai cittadini. I Macro-Obiettivo- Guida del progetto, specifica il Dott, Francesco Scarcella Responsabile SICP Lazio, sono:
• Creare un glossario condiviso tra i professionisti sui criteri di eleggibilità alle emotrasfu sioni, i servizi da attivare in relazione ai bisogni assistenziali dei pazienti con patologie ematologiche e dipendenze trasfusionali;
• Facilitare la transizione delle cure per i pazienti ematologici con dipendenza trasfusionale.

 

Allegati
20250415 palliative.pdf [576.35Kb]
Caricato Mercoledì, 15 Aprile 2026 da Webmaster

Giornata Internazionale Malattie Rare | Costruire percorsi: Innovazione e Prossimità nella ASL Roma 2

In occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare, la ASL Roma 2 ha organizzato il 23 aprile alle ore 9,00 presso l'Aula Montalcini dell'Ospedale Sant'Eugenio, una giornata evento su: "Costrire percorsi: Innovazione e prossimità nella ASL Roma 2".

In coerenza con le direttive della Regione Lazio, l'evento mira a rafforzare la rete assistenziale per le malattie rare, fornendo strumenti operativi per una presa in carico multidisciplinare e di prossimità. L'obiettivo è accorciare le distanze tra i centri di diagnosi e il territorio, definendo flussi informativi e strumenti condivisi.

L'iniziativa è rivolta a:

  • Referenti COMR
  • Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS)
  • Specialisti ambulatoriali operanti sul territorio
  • Associazioni di pazienti affetti da malattie rare

Non è necessaria l'iscrizione; per richiedere ulteriori informazioni, è possibile contattare l'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegati
Brochure evento M Rare Bozza def nuovologo.pdf [198.93Kb]
Caricato Venerdì, 17 Aprile 2026 da Webmaster

Trasferimento servizi sanitari da Via Apulia a via Monza

Si rede noto che, con l'apertura della Casa della Comunità Tuscolano, le prestazioni sanitarie ed i servizi offerte a via Apulia, sono trasferite, ad esclusione della continuità assistenziale, a partire dal 7 aprile 2026 presso la nuova Casa della Comunità Tuscolano a via Monza, 2.

 

Esame per rilascio di patentino di abilitazione all'impiego di Gas Tossici anno 2026 - sessione primaverile

La ASL Roma 5 ha indetto l’esame per il conseguimento del patentino di abilitazione all'impiego di gas tossici anno 2026 – sessione primaverile - ai sensi dell'art. 32 del R.D. 09/01/1927 n. 147 e s.m.i.. Si riporta di seguito l’avviso trasmesso dalla ASL Roma 5 dove sono fornite tutte le informazioni necessarie per la presentazione della domanda entro i tempi utili.
Allegati
ASL Roma 5 avviso esami gas tossici prim 2026.pdf [241.54Kb]
Caricato Giovedì, 26 Marzo 2026 da Webmaster2