In merito alla ultime notizie diffuse dai mass-media nella quale viene rappresentata la situazione di forte tensione che coinvolge alcuni residenti di un quartiere della città, con segnalazioni relative a minacce, aggressioni e danneggiamenti attribuiti a una singola persona, la ASL Roma 2, ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.
La ASL Roma 2, in quanto azienda sanitaria pubblica, svolge esclusivamente funzioni di tutela e assistenza sanitaria. Le competenze dell’azienda riguardano la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei cittadini che si rivolgono ai servizi sanitari territoriali o ospedalieri.
Le situazioni che attengono alla sicurezza urbana, all’ordine pubblico e alla tutela dei cittadini da eventuali comportamenti aggressivi o violenti rientrano nelle competenze delle autorità preposte alla sicurezza e alla pubblica sicurezza.
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la normativa vigente stabilisce che essa possa essere erogata esclusivamente su richiesta del paziente o nell’ambito di un percorso sanitario volontariamente accettato. I servizi della ASL non possono imporre trattamenti sanitari in maniera coattiva.
Eventuali interventi sanitari obbligatori possono essere attivati soltanto nei casi previsti dalla legge ed attraverso specifiche procedure formali. In caso di limitazione della libertà personale è previsto il coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria o dell’Autorità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Alla luce di quanto sopra, la ASL Roma 2 ribadisce la propria piena disponibilità a fornire assistenza sanitaria qualora venga richiesta dal diretto interessato o qualora intervengano le condizioni giuridiche previste dalla normativa vigente. Il Distretto sanitario, insieme ai servizi di competenza, hanno dichiarato di aver attuato i processi relativamente all’aspetto operativo con una equipe multidisciplinare che valuterà il caso esposto.
Le problematiche relative alla sicurezza pubblica e alla gestione di comportamenti che possano generare pericolo per la collettività devono essere affrontate dalle istituzioni competenti in materia di ordine pubblico.