All'Istituto Superiore di Sanità presentato il Manifesto di intenti per contrastare i tumori correlati al Papillomavirus. La ASL Roma 2 sostiene il progetto e punta a portare la vaccinazione negli istituti scolastici. Nel Lazio coperture ancora al 54% per le ragazze e al 34% per i ragazzi.
La prevenzione dei diversi tumori,maschili e femminili, causati dal Papillomavirus umano passa anche dalle scuole, attraverso un'alleanza tra istituzioni sanitarie, mondo dell'istruzione e famiglie. È questo uno dei principali obiettivi di “Traguardo Zero”, il progetto promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, al centro del convegno che si è svolto oggi, 12 ottobre, nell'Aula Pocchiari dell'ISS.
Nel corso dell'incontro è stato presentato il Manifesto di intenti “Traguardo Zero”, un documento che individua nella vaccinazione, nel rafforzamento degli screening e nella collaborazione tra istituzioni e territorio gli strumenti fondamentali per contribuire all'eliminazione dei tumori HPV-correlati, sia femminili sia maschili, in linea con gli obiettivi internazionali di prevenzione.
Una sfida che assume particolare rilevanza nel Lazio, dove le coperture vaccinali, pur registrando una crescita, rimangono inferiori alla media nazionale.
La ASL Roma 2, ha ribadito il proprio impegno nella promozione della salute, condividendo la prospettiva di un percorso che coinvolga direttamente la comunità scolastica. La copertura della ASL Roma 2 della coorte fino a 11 anni raggiunge circa il 58% complessivo, percentuale superiore alla media regionale. Ma non basta. L’impegno, in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità è quello di raggiungere non il 90% richiesto dall’OMS ma il 95% obiettivo prefissato dall’Istituto Superiore di Sanità stesso.
Il progetto prevede, per questo, la formazione degli insegnanti, la partecipazione degli studenti e il coinvolgimento delle famiglie, con l'obiettivo di arrivare, nell'arco di un anno, a proporre la vaccinazione anti-HPV direttamente nelle scuole. Un modello che riconosce agli istituti scolastici un ruolo centrale nella diffusione del sapere e nell'educazione alla prevenzione.
Nel suo intervento, il direttore generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, dopo i ringraziamenti all’ISS ed agli organizzatori del convegno e dopo aver portato la centralità sulla prevenzione inteso come terzo pilastro della programmazione sanitaria, ha voluto analizzare la bontà della funzione di un manifesto: “che cos'è un manifesto? C'è ancora spazio per i manifesti all'interno della sanità? Un manifesto è, uno strumento per diffondere cultura e conoscenza, ma è anche uno strumento che ci indica quelli che sono gli obiettivi ed assieme ci indica quali sono gli strumenti adatti per raggiungerli. Il manifesto trascina in alto quel sentimento di condivisione che ci dà la speranza di dare un sogno a condizioni di malattie che sono poco considerate come quelle correlata al papillomavirus”. Il direttore ha inoltre inviato un saluto particolare agli adolescenti delle scuole presenti in sala, proprio coloro su cui è oreintato il progetto della ASL Roma 2. “Portare la prevenzione in questo contesto significa diffondere cultura sanitaria, coinvolgendo anche insegnanti e famiglie. Il nostro obiettivo è arrivare entro un anno a offrire la vaccinazione direttamente negli istituti scolastici, rendendo la tutela della salute parte integrante del percorso educativo”.
Il dott. Giovanni Colaiocco, Direttore f.f. della UOC Coordinamento Vaccinale della ASL Roma 2 ha rafforzato l’utilità vaccinale nella tavola rotonda affermando: “Portare la prevenzione nelle scuole significa andare incontro ai ragazzi e alle loro famiglie, nei luoghi che fanno parte della loro vita quotidiana. Con il progetto SHIELD stiamo cercando di costruire un percorso semplice e concreto, che metta insieme sanità, scuola e famiglie e che permetta di parlare di HPV in modo chiaro, corretto e vicino ai giovani. La vaccinazione resta uno degli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire i tumori HPV-correlati, ma per essere davvero efficace deve essere accompagnata da informazione, ascolto e facilità di accesso. Per questo l’idea di portare la vaccinazione anche all’interno degli istituti scolastici può rappresentare un passaggio importante. L’obiettivo è sperimentare un modello che funzioni, che sia facilmente replicabile e che renda la prevenzione qualcosa di più vicino alle persone. “Traguardo zero” è un obiettivo ambizioso, ma può diventare concreto se riusciamo a lavorare insieme e a creare una vera cultura della prevenzione fin dall’età scolastica”.
In generale, il convegno organizzato dall’ISS richiama l'importanza di ridurre le disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione, attraverso interventi sostenibili ed una comunicazione capace di raggiungere anche le comunità che incontrano maggiori difficoltà nell'utilizzo dei servizi sanitari.
Per la ASL Roma 2, già impegnata in numerose iniziative di sensibilizzazione di prevenzione, grazie al contributo dei propri professionisti, il percorso rappresenta un ulteriore investimento della stessa, i cui risultati saranno misurabili soprattutto nel medio e lungo periodo. L'obiettivo condiviso è accrescere la partecipazione ai programmi vaccinali e di screening, affinché la prevenzione diventi una componente sempre più diffusa della cultura sanitaria delle nuove generazioni.