Il PDTA (Percorso Diagnostico — Terapeutico — Assistenziale) rappresenta un modello di assistenza sanitaria che segue le tappe diagnostiche — cliniche - assistenziali relative alla risposta ad un problema di salute, evidenziandone per ogni fase le figure professionali di volta in volta coinvolte. Il PDTA valorizza dunque la buona pratica clinica coordinando efficacemente i diversi attori coinvolti nel processo, garantendo una risposta univoca e condivisa che corrisponda con efficacia e efficienza alla richiesta di salute dei cittadini.

I Percorsi specialistici nascono per assicurare, in modo appropriato, il bisogno sanitario espresso, risposte adeguate e dimostrata efficacia.

PDTA

BPCO

Cosa è
 
Modalità
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una malattia comune, prevenibile e trattabile, caratterizzata da sintomi respiratori persistenti e limitazione al flusso aereo, secondaria ad anormalità delle vie aeree e/o alveolari, in genere provocate da una significativa esposizione a particelle nocive o gas, tra a queste significativo è il ruolo del fumo di sigaretta Il PDTA BPCO consente di migliorare l’assistenza presente attualmente sul territorio, fornendo un’offerta di servizi completa in più poli territoriali, ed evitando all’utente la migrazione su più strutture per avere un inquadramento diagnostico, oltre alla evidente riduzione delle liste di attesa. E’ rivolto alle persone con BPCO, distinto a seconda delle caratteristiche della malattia, e valutato secondo il modello per intensità e complessità di cura.   L'accesso avviene tramite impegnativa cartacea e non dematerializzata del medico di base oppure del medico specialista durante visita ambulatoriale.
La prenotazione può essere eseguita presso il CUP presentando l’impegnativa o rivolgendosi ai case manager presenti nelle case della salute.

 

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DIABETE

Cosa è
 
Modalità
Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Diabete mellito identifica i poli assistenziali più adeguati a risolvere lo specifico problema di salute dell’utente predisponendo la sequenza ed i tempi del processo assistenziale, assicurandone appropriatezza ed efficacia.
E’ rivolto alle persone con Diabete mellito, distinto a seconda delle caratteristiche della malattia, e valutato secondo il modello per intensità e complessità di cura.
   Il PDTA viene attivato recandosi dal proprio Medico di Medicina Generale (MMG) oppure accedendo direttamente presso le Strutture diabetologiche.
Con la presa in carico il paziente effettua tutte le visite specialistiche necessarie nel tempo, correlate al suo grado di rischio cardio-metabolico, in un percorso interno senza dover accedere agli Sportelli CUP o al RECUP.
Al raggiungimento dell’obiettivo prefissato di una stabilizzazione metabolica, la persona seguita nelle Strutture diabetologiche viene riaffidata al MMG per competenza.
In caso di sopraggiunto scompenso metabolico il MMG riaffiderà immediatamente il proprio assistito alla Struttura Diabetologica per la rivalutazione clinica con contestuale piano di intervento personalizzato.

 

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TAO/NAO

Cosa è
 
Modalità
La terapia anticoagulante orale è necessaria per prevenire complicanze trombo-emboliche in alcune malattie molto diffuse, come ad esempio la fibrillazione atriale.
I Nuovi Anticoagulanti orali sono molto più maneggevoli e sicuri perché hanno un’ampia finestra terapeutica, vengono somministrati a dosaggi fissi e non richiedono continuo monitoraggio dell’INR.
Il PDTA TAO-NAO è uno strumento organizzativo integrato tra ospedale e territorio che garantisce un percorso adeguato di continuità terapeutica ed assistenziale con l’obiettivo di aumentare l’aderenza terapeutica, incrementare il numero dei pazienti monitorati dal MMG, evitare inutili accessi al Pronto Soccorso prevenendo il più possibile l’insorgenza di complicanze.
E' destinato a coloro:
- che devono iniziare la terapia con farmaci anticoagulanti orali;
- con indicazione a terapia anticoagulante orale e concomitante terapia con antiaggreganti piastrinici.
- già in terapia che presentano complicanze, in senso emorragico o di recidiva di eventi trombo embolici.
- con indicazione a switch terapeutico da TAO a NAO o da NAO a TAO;
- in terapia con NAO che non possono proseguire il protocollo per intervenute intolleranza/complicanze/interferenze/inefficacia della terapia.
  Il PDTA viene attivato dal proprio MMG, da un cardiologo ambulatoriale o in dimissioni dall’ospedale.
Il paziente fornito di ricetta rossa con la dicitura: percorso PDTA “TAO-NAO” si recherà presso la Casa della Salute del suo Distretto per prendere appuntamento tramite il case manager infermieristico del percorso, che provvederà anche a prescrivere le prime prestazioni diagnostiche.

 

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SCOMPENSO CARDIACO

Cosa è
 
Modalità
La gestione clinica dei pazienti affetti da scompenso cardiaco o da patologie che evolvono verso lo scompenso cardiaco, quali ipertensione, cardiopatia ischemica, diabete, è un problema rilevante e richiede un modello organizzativo integrato tra ospedale e territorio che garantisca un percorso adeguato di continuità terapeutica ed assistenziale, nell’ottica non solo di garantire cure appropriate, ma anche di prendersi cura della persona con scompenso cardiaco che spesso presenta patologie croniche e/o condizione di fragilità.
Il PDTA dello scompenso cardiaco consente la “presa in carico” attiva e totale del paziente che viene inserito in un percorso che prevede interventi multidisciplinari intra ed extra ospedalieri.
Destinato a pazienti con alto rischio di sviluppare uno scompenso cardiaco da trattare in prevenzione primaria e/o pazienti già affetti da scompenso cardiaco in fase di stabilità clinica o di prima diagnosi e comunque in condizioni da non richiedere ricovero ospedaliero.
  Il PDTA viene attivato dal proprio MMG, da un cardiologo ambulatoriale o in dimissioni dall’ospedale.
Il paziente fornito di ricetta rossa con la dicitura: percorso PDTA “Scompenso Cardiaco” si recherà presso la Casa della Salute del suo Distretto per prendere appuntamento tramite il case manager infermieristico del percorso, che provvederà anche a prescrivere le prime prestazioni diagnostiche.

 

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DISFAGIA

Cosa è
 
Modalità
La disfagia, intesa come alterazione della deglutizione normale, deriva da un disordine di questo meccanismo, che può manifestarsi determinando la mancata protezione delle vie respiratorie o l’inefficacia nel detergere le cavità dal bolo in transito. Si presenta come un sintomo comune in molte patologie a diversa eziologia, in grado di produrre una serie di rischi per la salute e di influenzare negativamente il recupero clinico prolungando i tempi di ricovero. L'incidenza della disfagia è in costante aumento, soprattutto in relazione alla progressiva crescita dell'età media della popolazione italiana. Le complicanze della disfagia sono rappresentate in particolare dalla polmonite da aspirazione, causata dalla progressione di liquidi/alimenti nelle vie aeree, e dalla malnutrizione e disidratazione conseguenti al minor apporto nutrizionale.
Il PDTA-R disfagia nasce dalla necessità di uniformare l’approccio clinico e procedurale della gestione del paziente disfagico nei diversi contesti di cura, con criteri di accesso comuni e condivisi al fine di identificare e trattare il più precocemente possibile i pazienti a rischio, ridurre l’incidenza delle complicanze, abbattere i costi e stabilire una continuità terapeutica tra ospedale, territorio e cure domiciliari.
  L’accesso al PDTA-Riabilitativo per la disfagia può essere attivato dal Medico di medicina generale (MMG) e dal medico specialista sul territorio in caso di riscontro durante visita ambulatoriale di sintomatologia con aumentato rischio disfagico. L’attivazione avviene mediante prescrizione di valutazione funzionale globale (cod 93.01.1) prenotabile telefonicamente presso l’Ospedale Sandro Pertini al numero 06-4143-3928 o presso l’Ospedale Sant’Eugenio al numero 324-0010984. La valutazione funzionale logopedica in base alla gravità del sintomo orienterà il paziente lungo il percorso successivo e quando necessario, attraverso contatto diretto con il medico referente, verrà attivato il Team multidisciplinare.
Costituito da nutrizionista, logopedista, otorinolaringoiatra e neurologo il team multidisciplinare provvede a realizzare un programma nutrizionale adeguato alla severità della disfagia e a garantire l’integrazione ospedale-territorio fornendo un programma personalizzato, con la formazione di care giver nei casi lievi – moderati, o con l’attivazione del servizio di assistenza domiciliare per la nutrizione (NAD) nei casi più gravi.
In questo modo vengono consentiti la gestione e il monitoraggio clinico-nutrizionale del paziente disfagico sul territorio e la continuità assistenziale dopo dimissione dall’ambiente ospedaliero.

 

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PDTA ONCOLOGICI

TUMORE DEL POLMONE

Cosa è
 
Modalità
Il PDTA per le neoplasie del polmone considera ogni fase del malattia: dalla diagnosi alle cure palliative/Hospice e follow up; assicura una medicina personalizzata che tiene conto sia delle caratteristiche biologiche del tumore che bisogni della persona   L’accesso al PDTA può essere attivato dal MMG o dallo specialista, in presenza di forte sospetto o diagnosi certa di tumore

 

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MALATTIE DELLA TIROIDE

Cosa è
 
Modalità
La tiroide è una ghiandola endocrina situata alla base del collo, davanti alla trachea. Come tutte le ghiandole endocrine produce ormoni, cioè sostanze che vengono riversate nel sangue per mezzo del quale possono raggiungere tutti gli organi del nostro corpo. Gli ormoni prodotti dalla tiroide si chiamano T3, T4 (che agiscono sul metabolismo energetico) e la calcitonina che partecipa al metabolismo del calcio. Il buon funzionamento delle tiroide è necessario per la crescita ed il mantenimento di una normale condizione fisica e intellettiva.   L’accesso al PDTA può essere attivato dal MMG o dallo specialista, in presenza di forte sospetto o diagnosi di problemi tiroidei

 

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PERCORSO SENOLOGICO

Cosa è
 
Modalità
E' un luogo dedicato a tutte le donne affette da patologia del seno che possono ricevere le prestazioni diagnostiche, chirurgiche, terapeutiche secondo i più moderni orientamenti scientifici.
Le attività sanitarie sono svolte da una equipe multidisciplinare specialistica opportunamente formata (radiologia, chirurgia, oncologia, istologia, chirurgia plastica, psicologia, riabilitazione) e l'accoglienza è sostenuta dalla collaborazione di volontarie.
  L’accesso al PDTA può essere attivato dal MMG o dallo specialista, in presenza di forte sospetto o diagnosi certa di tumore

 

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TUMORI CUTANEI

Cosa è
 
Modalità
I tumori cutanei, sono neoplasie molto diffuse nei soggetti meno giovani, che implicano un modello di gestione integrata attraverso la competenza di numerosi professionisti, anche se non sono definibili come patologie croniche. Il presente PDTA è il risultato che coinvolge ed integra tutti gli operatori interessati al processo di cura attiva e globale del cittadino, offrendo il miglior percorso diagnostico assistenziale e terapeutico.   L’accesso al PDTA può essere attivato dal MMG dopo un consulto, anche telefonico con i coordinatori del PDTA, o dello Specialista, in presenza di sospetto o diagnosi certa di neoplasia.

 

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PERCORSI

SCLEROSI SISTEMICA

Cosa è
 
Modalità
La sclerosi sistemica è una malattia autoimmune cronica rara che esordisce nella maggior parte dei casi con una manifestazione vascolare chiamata il fenomeno di Raynaud ovvero nella sua forma più tipica lo sbiancamento delle dita delle mani per esposizione al freddo . Tale manifestazione va tempestivamente riconosciuta e il paziente inviato a completamento diagnostico attraverso il primo esame di screening rappresentato dalla capillaroscopia della plica ungueale insieme alla ricerca degli autoanticorpi ANA test.
Il paziente che presenta alterazioni tipiche a questi primi esami di screening viene inserito nel percorso interdisciplinare di completamento diagnostico. La finalità del percorso è favorire la diagnosi precoce, prevenire le complicanze cutanee e viscerali o trattare le stesse in fase precoce limitandone l’evoluzione.
  Il paziente con un quadro di acrosindrome (acrocianosi o fenomeno di Raynaud ) con ricetta del medico curante per capillaroscopia prenota il primo accesso tramite cup regionale 06.9939. Il medico di medicina generale o lo specialista può accedere a prenotazione diretta ove riscontri obiettivamente la severità del quadro di acrosindrome telefonando direttamente al centro dalle 8 alle 15 dal lunedì al venerdì. Il paziente già con diagnosi di sclerosi sistemica che presenti la comparsa di una iniziale lesione trofica digitale può accedere a prenotazione diretta telefonando dalle 8 alle 15 dal lunedì al venerdì (06. 41433895) con accesso prioritario per la valutazione clinica e la medicazione. Il medico di PS può accedere a prenotazione diretta o inviare previo contatto telefonico il paziente che giunge per un quadro di acrosindrome acuta (acrocianosi, fenomeno di Raynaud con o senza ulcerazioni delle dita)

 

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