UOC Chirurgia Vascolare

 

 

DIREZIONE E LOCALIZZAZIONE

Direttore: Dott. Stefano Bartoli
icona e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
icona telefono  06.5100.2473
Sede: Piazzale dell'Umanesimo, 10
Edificio: Nuovo
Piano: 5
Coordinatore Infermieristico:

Suor Tessy

Degenza Piano 6 e 7
Week Surgery Piano 4

Orario Ricevimento Medici di Famiglia:

tutti i giorni dalle 10 alle 13

Orario Ricevimento Familiari:

Lunedì e Mercoledì 12,30 – 13,30

 

La UOC ha effettuato oltre 6000 interventi chirurgici e più di 50.000 prestazioni ambulatoriali. L’attività chirurgica viene svolta in elezione ed urgenza (24h su 24h).
Sono presenti gli ambulatori di:
- Patologia vascolare arteriosa e venosa
- Diagnostica Vascolare.


Attività ambulatoriale: visite ed eco-color doppler aorta, arti inferiori e vasi epi-aortici:

lunedì, mercoledì 8.00-13.00 e 14.00-18.00;

venerdì 8.00-13.00

Si svolgono le seguenti linee d’attività:
ANEURISMI ARTERIOSI:

E’ la dilatazione di oltre il 50% del diametro originale di un’arteria. Generalmente gli aneurismi non danno alcun sintomo fino al momento in cui si verifica la rottura, evento caratterizzato da un’emorragia massiva che, se non trattata immediatamente, porta rapidamente al decesso. E’ importante quindi l’individuazione precoce delle dilatazioni aneurismatiche. Per il trattamento di questa patologia si rende necessario un intervento che escluda l’aneurisma dalla circolazione. Nella nostra struttura si eseguono sia interventi chirurgici tradizionali che endovascolari (cioè mettendo una protesi sotto guida radioscopica dagli inguini mediante accesso totalmente percutaneo, cioè senza tagli inguinali) Il trattamento endovascolare è inoltre impiegato in caso di aneurismi complessi che interessino i vasi viscerali (arterie renali, vasi mesenterici per l’intestino, arterie ipogastriche) mediante l’impiego di endoprotesi fenestrate, branched , costruite su misura o mediante tecnica con stent associato (Chimney ), evitando l’apertura del torace e dell’addome e permettendo un a riduzione dell’impatto dell’intervento stesso.
STENOSI DEI VASI EPIAORTICI:

Sono dei restringimenti delle arterie carotidi, vasi che portano il sangue ossigenato al cervello, generalmente dovuti alla presenza di una placca aterosclerotica che ne ostruisce in parte il lume. Possono determinare un TIA (attacco ischemico transitorio) o, se provocano infarto di un distretto cerebrale, un ictus. Quando l’eliminazione dei fattori di rischio (fumo, ipertensione arteriosa, diabete e iperlipidemia) e la terapia medica antiaggregante non sono sufficienti ad arrestare la progressione della placca, si rende necessario un intervento, che può essere chirurgico (Tromboendoarterectomia carotidea in anestesia locale) o endovascolare (posizionamento di Stent). Si trattano inoltre tutte le patologie che condizionano sia il restringimento che la dilatazione dei vasi succlavi e della carotide stessa sia con tecnica open che endovascolare
ARTERIOPATIA VASI VISCERALI:

Si tratta tutta la patologia dilatativa (aneurismi) ed ostruttiva (occlusione o restringimento) a carico delle arterie renali (prevenzione dell’insufficienza renale) che dei vasi mesenterici (prevenzione dell’ischemia acuta e cronica dei vasi intestinali).
ARTERIOPATIA DEGLI ARTI INFERIORI:

Quando l’aterosclerosi interessa le arterie degli arti inferiori, si osserva una sintomatologia caratterizzata dalla comparsa di dolore agli arti in conseguenza di uno sforzo (che negli stadi avanzati della affezione può essere anche una deambulazione per pochi metri) e dalla comparsa di lesioni ischemiche delle estremità. Il trattamento può, a seconda dei casi essere sia chirurgico (mira a ripristinare il flusso nei distretti colpiti mediante il rimodellamento o TEA dell’arteria stessa o la creazione di una via alternativa o Bypass in materiale protesico o autologo) che endovascolare (ricanalizzazione dei vasi sopra e sotto il ginocchio mediante angioplastica e stent).
PIEDE DIABETICO:

Il nostro centro presenta inoltre una particolare vocazione per le situazioni di ischemia del piede dovuta all’ostruzione dei vasi di gamba legata al diabete. Il trattamento comprende sia la rivascolarizzazione chirurgica , che endovascolare.
ISCHEMIA CRITICA NON RIVASCOLARIZZABILE:

Il nostro centro esegue terapia con cellule staminali prelevate da sangue periferico del paziente stesso per trattare quei pazienti dove la rivascolarizzazione chirurgica o endovascolare non sia possibile al fine di prevenire l’amputazione dell’arto.
VARICI DEGLI ARTI INFERIORI:

Sono più frequenti nelle donne, coinvolgono le vene superficiali degli arti inferiori. Quando le valvole sono indebolite e incontinenti, le vene si allungano e si dilatano tanto da poter essere viste come delle tumefazioni rigonfie nel sottocute. Nei i casi più severi in cui la stasi ematica provoca alterazioni a livello del microcircolo necessitano di un intervento chirurgico di ablazione della vena interessata. In casi selezionati il trattamento può essere eseguito per via endovascolare mediate radiofrequenza, laser o scleromousse.
Gli interventi di chirurgia venosi vengono eseguiti in regime di day hospital/ambulatoriale presso l'Ospedale Sant’Eugenio e presso la Casa della salute “Santa Caterina”.
TRATTAMENTO DELLE ULCERE VASCOLARI E FERITE DIFFICILI
Presso il CTO è attivo un ambulatorio che da anni si occupa del trattamento con medicazioni avanzate della patologia cronica
URGENZA/EMERGENZA
Vengono trattate tutte le patologie urgenti ed emergenti :
Distretto epiaortico : TEA carotidea in urgenza ed emergenza in collaborazione con il reparto di neurologia),
Distretto Aortico: aneurismi fissurati o rotti dell’aorta addominale, toracico e toraco addominale, sia con tecnica open che endovascolare
Distretto periferico degli arti: patologia embolica, trombotica, aneurismatica e traumatica dei vasi dell’arto superiore ed inferiore sia con tecnica chirurgica che endovascolare ( stenting, fibrinolisi, tromboaspirazione)
Distretto viscerale: vengono trattate tutte le patologie dilatativa od occlusiva dei vasi renali o mesenterici mediante chirurgia o tecnica endovascolare (stenting, fibrinolisi, tromboaspirazione)
Distretto Venoso profondo: ricanalizzazione iliaco cavale con tecniche endovascolari.