DOMANDE FREQUENTI AD USO DEI REFERENTI SCOLATICI E POSES SCUOLE COMUNALI

Quali sono le attività di competenza del referente scolastico Covid 19?

Il referente scolastico per Covid 19 svolge un ruolo di interfaccia con il Dipartimento di Prevenzione e segnala casi Covid 19 sospetti (ad esempio in caso di tamponi rapidi positivi) o confermati (in caso di tamponi molecolari positivi) tramite la mail aziendale distrettuale dedicata scuolasalute. E’ considerato caso confermato chi ha effettuato un tampone molecolare risultato positivo o un Test antigenico “rapido” con valore molto elevato. Test positivi antigenici “rapidi” qualitativi (positivo/negativo) o con valori di riferimento inferiori a 10 o sierologici devono essere confermati da un tampone molecolare. In presenza di casi confermati Covid 19 a scuola, il referente collabora con il Dipartimento di Prevenzione nell’attività di tracciamento dei contatti.

Quando un genitore ci comunica la positività al tampone di un nostro alunno cosa dobbiamo fare?

Comunicare rapidamente l’informazione all’equipe anticovid della ASL all’indirizzo mail che ci hanno fornito indicando nome, cognome e recapito telefonico del caso; tipo di test eseguito (sierologico, rapido o molecolare) e data di esecuzione; ultimo giorno di presenza a scuola e, se noto, la presenza di eventuali sintomi. La ASL, verificata l’effettiva positività, valuterà la necessità di predisporre la quarantena e richiederà al referente scolastico Covid-19 l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che vi sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi o l’effettuazione del tampone (se caso asintomatico).

Ma tutti vanno in quarantena?

La ASL valuterà se ci sono rischi per il resto della classe e per i docenti e metterà in quarantena solo coloro che risulteranno contatti stretti. Non vengono messi in quarantena coloro i quali hanno avuto contatti con il positivo più di 48 ore prima della comparsa dei sintomi o dell’effettuazione del tampone a carico dello stesso. Ad esempio, se i sintomi compaiono il lunedì (o il tampone viene fatto lunedì) e lo studente non va a scuola da giovedì, nessuno è considerato contatto stretto e quindi nessuno viene messo in quarantena. Se sono passati fino a 7 giorni dall’ultimo giorno in cui il caso positivo è venuto a scuola, bisogna effettuare la sanificazione degli ambienti da lui frequentati.

E se sono passate meno di 48 ore?

In questo caso la ASL stabilirà la quarantena per i contatti stretti e ne darà comunicazione alla Struttura Scolastica. Generalmente, la classe viene posta in quarantena in quanto sono ipotizzabili maggiori contatti tra gli alunni, i docenti invece, se hanno rispettato le misure di prevenzione previste dalle Linee guida per le scuole, non vengono messi in quarantena ma possono continuare a lavorare salvo diversa indicazione.
Comunque va effettuata la sanificazione degli ambienti frequentati dallo studente.


Si precisa che:
- la quarantena riguarda solo l’alunno/operatore ritenuto contatto stretto e non coinvolge il suo nucleo familiare,
- non è prevista alcuna misura per un “contatto stretto” di un “contatto stretto”.

Quanto dura la quarantena?

Di norma la quarantena dura 14 giorni, se non compaiano sintomi. Ove ritenuto opportuno dall’equipe anticovid della ASL, si potrà disporre una quarantena di 10 giorni purché si effettui un tampone dal 10 giorno e questo risulti negativo. Quindi a seconda dei casi si può tornare a scuola al 15° giorno o dall’11° giorno. La ASL comunicherà alla struttura scolastica la misura della quarantena precisandone il termine e ove ritenuto programmerà l’effettuazione dei tamponi. Qualora durante la quarantena l’alunno o l’operatore scolastico manifestasse sintomi deve darne subito notizia al PLS/MMG per la segnalazione alla ASL e l’effettuazione del tampone.
Si pregano i referenti Covid delle scuole di comunicare alle famiglie la necessità di informare subito il proprio PLS/MMG sia del provvedimento di quarantena che dell’eventuale comparsa di sintomi.

Quanto dura la quarantena in presenza di variante o in caso di sospetta variante Sars-COV 2?

La durata della quarantena è di 14 giorni dall’ultimo giorno di contatto con il caso.
La quarantena coinvolge tutti i contatti del caso , non solo i contatti stretti; pertanto andranno in quarantena anche docenti e operatori scolastici contatti del caso.
Gli alunni e il personale scolastico dovranno effettuare un tampone molecolare al tempo zero, quindi a inizio quarantena e potranno rientrare in comunità solo previa esecuzione di un secondo tampone molecolare con esito negativo eseguito non prima del 14° giorno di quarantena.
In tutte le situazioni, gli alunni e il personale scolastico non devono interrompere la quarantena al decimo giorno o con esecuzione di un test rapido.
Se insorgono sintomi durante il periodo di quarantena, gli alunni e il personale scolastico devono darne immediata comunicazione al medico curante e alla scuola ed eseguire tempestivamente un tampone molecolare.
I contatti scolastici dovranno osservare rigorosamente, nella settimana successiva al termine della quarantena, le misure di distanziamento fisico, indossare la mascherina e in caso di comparsa di sintomi isolarsi e contattare immediatamente il medico curante.

Quando si sospetta la presenza di variante?

Ad esempio, quando si ha la presenza di un numero significativo (almeno 3-4) di soggetti positivi all’interno anche di 1 sola classe, purchè verificatisi in un breve intervallo temporale.
Quando sono coinvolte almeno 3 classi nello stesso plesso, con esclusione all’indagine epidemiologica di link epidemiologici esterni alla scuola nei casi sospetti.
In presenza di contatti (stretti o a basso rischio) di soggetti confermati per la presenza di variante documentata da indagini a campione o altro.

Se ho notizia di un possibile caso COVID nella mia scuola, predispongo io la quarantena?

La quarantena è un provvedimento predisposto dalla ASL solo nei casi confermati di Covid 19 e non può essere disposto dal Dirigente scolastico; viceversa il Dirigente scolastico ha facoltà di predisporre in via cautelativa la sospensione dell’attività didattica, in attesa che la ASL prenda in carico e concluda l’indagine epidemiologica.

La quarantena è retroattiva?

La durata della quarantena è di 14 giorni dall’ultimo giorno di contatto con il caso.
La quarantena coinvolge tutti i contatti del caso , non solo i contatti stretti; pertanto andranno in quarantena anche docenti e operatori scolastici contatti del caso.
Gli alunni e il personale scolastico dovranno effettuare un tampone molecolare al tempo zero, quindi a inizio quarantena e potranno rientrare in comunità solo previa esecuzione di un secondo tampone molecolare con esito negativo eseguito non prima del 14° giorno di quarantena.
In tutte le situazioni, gli alunni e il personale scolastico non devono interrompere la quarantena al decimo giorno o con esecuzione di un test rapido.
Se insorgono sintomi durante il periodo di quarantena, gli alunni e il personale scolastico devono darne immediata comunicazione al medico curante e alla scuola ed eseguire tempestivamente un tampone molecolare.
I contatti scolastici dovranno osservare rigorosamente, nella settimana successiva al termine della quarantena, le misure di distanziamento fisico, indossare la mascherina e in caso di comparsa di sintomi isolarsi e contattare immediatamente il medico curante.

Chi prescrive la quarantena agli studenti di una classe e/o la chiusura di una scuola o parte di essa?

Se un alunno e/o un lavoratore risulta positivo al Covid 19, il Dipartimento di Prevenzione della Asl competente per territorio, valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena così come deciderà la chiusura di una scuola o parte di essa.

Se ho notizia che un alunno/operatore scolastico ha fatto un test rapido con risultato positivo, cosa succede?

Non viene predisposta la quarantena che è un provvedimento da applicare solo nei casi confermati di Covid – 19. L’alunno/operatore scolastico rimane a casa e deve effettuare al più presto un tampone molecolare; nell’attesa, il dirigente scolastico – sentito il parere della ASL - può sospendere l’attività didattica a scopo preventivo/precauzionale. Qualora il tampone molecolare abbia esito negativo, la classe riprende al regolare attività scolastica. Viceversa, nel caso in cui il test rapido è qualitativo ed ha un valore molto elevato (ad es 100) è inutile procedere con il tampone molecolare di conferma e si può emettere subito il provvedimento di quarantena.

Se ho notizia che un alunno/operatore scolastico ha fatto un test sierologico con risultato positivo, cosa succede?

Non viene predisposta la quarantena che è un provvedimento da applicare solo nei casi confermati di Covid – 19, né l’isolamento precauzionale. L’alunno/operatore scolastico rimane a casa e deve effettuare al più presto un tampone molecolare.

Dove si effettuano i tamponi di fine quarantena?

Ove ritenuto opportuno dall’equipe Covid, la stessa effettuerà la programmazione dei tamponi e ne darà comunicazione alla scuola e che a sua volta informerà le famiglie. Se previsti, i tamponi si effettuano presso la scuola o in sedi esclusivamente dedicate, senza ricetta del medico curante.

Che succede se un genitore ci segnala che il proprio figlio è un contatto di caso (ad esempio un convivente dell’alunno sia risultato positivo)?

La scuola non deve fare nulla. L’alunno soltanto dovrà stare in quarantena ma la scuola non dovrà attuare nessun provvedimento. Lo stesso vale nel caso il contatto di caso facesse parte del personale scolastico.

Come avviene il rientro a scuola?

Il rientro a scuola può avvenire:


a) con attestazione del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, al termine di 14 giorni dall’ultimo contatto con la persona con COVID-19, se il soggetto non manifesta sintomi durante il periodo di quarantena;


b) con attestazione del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, qualora l’esecuzione del tampone (antigenico o molecolare) dal decimo giorno dall’ultimo contatto, sia avvenuta autonomamente in laboratori privati/convenzionati o presso studi medici;


c) con esibizione del referto negativo qualora l’esecuzione del tampone (antigenico o molecolare) dal decimo giorno dall’ultimo contatto, sia stata organizzata e verificata dalla ASL.

Come avviene il rientro a scuola in presenza di variante o di sospetta variante Sars-COV2?

Il rientro in classe per i contatti stretti è previsto per il giorno successivo il termine della quarantena:

a) con attestazione del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, qualora l’esecuzione del tampone molecolare dal quattordicesimo giorno dall’ultimo contatto, sia avvenuta autonomamente in laboratori pubblici/privati/convenzionati;


b) con esibizione del referto negativo qualora l’esecuzione del tampone molecolare dal quattordicesimo giorno dall’ultimo contatto, sia stata organizzata e verificata dalla ASL.

Se un alunno o un operatore scolastico viene posto in quarantena perché contatto stretto, può rientrare a scuola se effettua un tampone e questo risulta negativo?

No, la quarantena finisce solo al 10° giorno, con tampone negativo, o al 14° giorno. Se il tampone viene fatto prima – anche se risulta negativo - la persona deve comunque concludere la quarantena.

Un alunno o operatore scolastico risultato positivo al covid-19, una volta guarito, cosa deve fare per rientrare a scuola?

Attualmente le indicazioni scientifiche prevedono l’effettuazione di un test molecolare dopo almeno 3 giorni di assenza di sintomatologia ed almeno 10 giorni dalla comparsa della positività o dei sintomi. Se il test avrà risultato negativo il Pediatra/Medico di medicina generale rilascerà l’attestazione di avvenuta guarigione con il nulla osta a rientrare a scuola. Le persone che continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Se una persona vaccinata con una o due dosi viene identificata come contatto stretto di un caso positivo, bisogna adottare le misure previste per i contatti stretti?

Se una persona viene in contatto stretto con un caso positivo per SARS-CoV-2, secondo le definizioni previste dalle Circolari del Ministero della Salute, questa deve essere considerata
un contatto stretto anche se vaccinata, e devono, pertanto, essere adottate tutte le disposizioni prescritte dalle Autorità sanitarie. Si mantiene la deroga alla quarantena per il personale sanitario, con il rispetto delle misure di prevenzione e protezione dell’infezione, fino a un’eventuale positività ai test di monitoraggio per SARS-CoV-2 o alla comparsa di sintomatologia compatibile con COVID-19.

Come funzione l’attestazione per il rientro in comunità?

In caso di test diagnostico per SARS-CoV-2 con esito positivo, il PLS/MMG, dopo aver preso in carico il paziente ed aver predisposto il corretto percorso diagnostico/terapeutico predispone, dopo la conferma di avvenuta guarigione con l’effettuazione di un tampone risultato negativo o almeno 21 giorni dall’insorgenza dei sintomi, l’”Attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità”.
In caso di patologie diverse da COVID-19, con tampone negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che l’alunno/operatore scolastico può rientrare in comunità poiché è stato seguito il percorso diagnostico terapeutico e di prevenzione per COVID-19, come disposto da documenti nazionali e regionali.
In caso di rientro a scuola dopo assenza per motivi di salute non sospettati per covid-19 (assenze inferiori/uguali a 3 giorni per nido e materna e inferiori/uguali a 5 giorni per le altre) la scuola può richiedere al genitore una autodichiarazione attestante che il figlio/a è stato valutato clinicamente dal PLS/MMG e che sono state seguite le indicazioni ricevute.

Cosa altro è opportuno che la scuola, attraverso la figura del referente covid, comunichi alla ASL?

E’ corretto segnalare se si verifica un numero elevato di assenze di studenti in una classe o di insegnanti, vanno segnalati i casi di cui la scuola viene a conoscenza tramite le famiglie o i sospetti casi che vengono individuati a scuola e per i quali si attiva tutta la procedura prevista.

Si possono distribuire fotocopie? Si possono toccare i quaderni per correggere i compiti? Il materiale distribuito in classe può essere portato a casa?

E’ importante avere le mani sanificate o indossare i guanti nel momento dell’esecuzione di fotocopie, o distribuzione e/o correzione. Evitare di toccarsi il viso finchè le mani non siano state nuovamente sanificate. In tutte le occasioni è importante comportarsi sempre secondo l’etichetta igienica prevenendo la possibilità che un oggetto possa essere veicolo di trasmissione del virus.

Come vanno puliti i locali in caso di un alunno o lavoratore positivo al Covid 19?

E’ necessario procedere ad una sanificazione straordinaria della scuola, se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva è stata nella struttura. Per sicurezza vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione, aprendo porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 - Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. 15 maggio 2020 contiene le indicazioni di riferimento; la sanificazione è compito della scuola secondo le indicazioni contenute nel documento di valutazione del rischio.

Cosa fanno l’equipe AntiCovid ed il gruppo scuole che promuovono salute?

I due gruppi sono stati istituiti in accordo con le linee d’indirizzo operative per la preparazione e gestione di casi e focolai di SARS CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi del Lazio e sono state formulate sulla base delle indicazioni del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) – Rapporto ISS n. 58 relativo alle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS COV-2 – e al documento regionale N.U. 0736775 del 28/08/2020. L’Equipe AntiCovid-19 per la scuola, è deputata alla gestione di casi e focolai di SARS COV-2 nelle scuole e nei servizi educativi del territorio di competenza della ASL Roma 2. Il Gruppo Multidisciplinare SPS (Scuole che Promuovono Salute), garantisce tutte le azioni preparatorie nella fase di riapertura delle scuole e dei servizi educativi e il raccordo costante con gli stessi, realizzando interventi di promozione della salute, attività di formazione e informazione e supporto all’Equipe AntiCovid 19.

E’ possibile svolgere le lezioni di educazione fisica a scuola?

Sì è possibile effettuare le lezioni di educazione fisica rispettando il principio del distanziamento, mantenendo una distanza minima interpersonale di almeno 2 mt ed altrettanto tra gli allievi e il docente, privilegiando le attività fisico sportive individuali che lo permettono, come ad esempio ginnastica a corpo libero, corsa, atletica etc garantendo il mantenimento della distanza minima interpersonale di almeno 2 mt. E’ possibile l’utilizzo strettamente individuale di mezzi tecnici ed attrezzature, senza che avvenga uno scambio fra gli allievi e garantendone l’immediata igienizzazione subito dopo l’uso.
Qualora l’attività fisica si effettui in palestra è necessario per prima cosa garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri, provvedendo a determinare la capienza massima del locale (indicandolo attraverso un cartello chiaramente visibile all’ingresso della palestra) in base alla volumetria e favorire una adeguata areazione. E’ importante mettere a disposizione di alunni e docenti gel igienizzante da utilizzare al momento dell’ingresso e frequentemente durante lo svolgimento della lezione. Predisporre idoneo materiale per la pulizia e la igienizzazione degli strumenti e/o attrezzi utilizzati e provvedere alla pulizia ed igienizzazione del locale al termine di ciascuna lezione.
Non è possibile depositare asciugamani, zaini, borse etc in palestra come è assolutamente proibito lo scambio di borracce, bottigliette di acqua o asciugamani fra gli alunni.

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